La Sala del Botticelli rinnovata con gli Impianti di Cefla

La Galleria degli Uffizi ha inaugurato, ufficialmente, la nuova sala Botticelli, che ospita fra gli altri capolavori del Maestro fiorentino, la Nascita di Venere e la Primavera.


Una sala che ha così festeggiato la fine di importanti lavori di impiantistica e restauro, che si sono susseguiti senza interrompere la normale vita del museo e che rappresentano l’ultima tappa di un processo iniziato nel 2006, che vede tra i suoi protagonisti un gruppo di restauratori e imprese altamente qualificate tra le quali, in prima linea, sono il Consorzio Integra, Cmsa e Cefla, impegnata con la sua Business Unit Cefla Impianti.
Il rinnovamento della sala ha richiesto un notevole impegno di risorse e una complessa organizzazione dei lavori, delle fasi di cantieramento e della logistica.

L’intervento di riconfigurazione della sala del Botticelli è il quarto negli ultimi 65 anni è ha portato un assetto che richiama, con i suoi ampi pozzi luce ricavati dal profilo del nuovo soffitto, l’originario allestimento concepito da Bartoli nel 1948, rispondendo a diverse necessità di carattere storico, museografico e funzionale.

Per seguire la linea disegnata dal progetto, le imprese hanno realizzato una complessa struttura reticolare sospesa sopra la sala capace di preservare le originali capriate del teatro buontalentiano rimaste intatte e ispezionabili dagli studiosi, di sostenere il nuovo soffitto con i suoi pozzi di luce e di consentire la realizzazione di una avanzata rete impiantistica meccanica ed elettrica a servizio della sala e dei vani adiacenti, il tutto completamente ispezionabile. Per aumentare la superficie espositiva del vano e ricreare un sistema armonico di proporzioni, l’ambiente è stato suddiviso in due spazi tramite due quinte a tutta altezza, all’interno delle quali sono state inserite canalizzazioni di ripresa dell’aria e totem tecnologici con apparecchiature elettriche e speciali.


Con questa inaugurazione, e la precedente riapertura delle Sale del primo Rinascimento, poste al centro dell’Ala di Levante, si sono concluse di fatto le attività di cantiere svolte all’interno del nucleo storico della galleria.

Può dirsi pertanto terminato l’intervento di ammodernamento impiantistico e di restauro e adeguamento funzionale che, in quattro distinte fasi temporali consecutive, ha restituito alla galleria l’intero percorso di visita al secondo piano del braccio di levante. In particolare sono stati effettuati lavori alla Sala 1 (o Sala Archeologica), con il nuovo lucernario, il restauro delle “Salette” adiacenti alla Tribuna buontalentiana, Le Sale dei Primitivi, progettate dal gruppo Michelucci-Scarpa-Gardella, con l’adeguamento del microclima interno e dell’illuminazione.

Nel procedere dei lavori, nella cui previsione è il sostanziale raddoppio degli spazi espositivi, che passeranno da 6.100 a 12.900 mq, oltre alla Scala di Ponente, realizzata per aumentare i collegamenti del percorso di visita, nel dicembre 2011 furono inaugurati altri spazi destinati a incrementare la dotazione di servizi del Museo. In tale occasione, le imprese si sono cimentate nella realizzazione di nuove sale espositive dedicate ai Pittori Stranieri (con pareti azzurre, come concordato con i vertici della Soprintendenza e della Galleria), nella creazione del nuovo Gabinetto Fotografico, nel completamento dei Nuovi Depositi di opere d’arte (ambienti in cui si conservano, in assoluta sicurezza, migliaia di opere d’arte di inestimabile valore) e nel completamento di altri adeguati e ampi spazi a servizio del museo (servizi igienici, spogliatoi e uffici per il personale). È opportuno infine ricordare l’interramento della dorsale impiantistica e la realizzazione della relativa cabina di manovra nel sottosuolo del Piazzale degli Uffizi, per la realizzazione dei quali si è operato in un cantiere posto nel cuore della città e del Piazzale Uffizi, circondati da una costante folla di turisti, a cui non fu mai preclusa l’accessibilità e l’attraversamento della piazza.

Tutti interventi che fanno parte del grande progetto per il restauro architettonico e strutturale, adeguamento funzionale con realizzazione di impianti meccanici, elettrici e speciali del complesso monumentale degli Uffizi.

La realizzazione di questo grande progetto unitario si è resa possibile grazie alla volontà e capacità del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo che sostiene completamente l’impegno finanziario e che conduce direttamente per mezzo della Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze e le provincie di Prato e Pistoia, e ciò grazie alla qualificata professionalità dei propri dirigenti e direttori interni che nel tempo si sono succeduti.


In questo percorso a tappe, il Progetto Nuovi Uffizi dei lavori prosegue: prossimamente i visitatori godranno dell’opportunità offerta dall’ ampliamento degli spazi per le mostre temporanee per renderli adeguati all’aumento esponenziale della richiesta di attività ed eventi da affiancare all’esposizione permanente: tali lavorazioni sono attualmente in corso, e fanno parte di un’altra storia tuttora in divenire in continuità a questa descritta.

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