Tutela dell’acqua e sostenibilità idrica: a Imola il confronto tra istituzioni, aziende e gestori del servizio idrico

Svolto presso l’Auditorium Cefla il convegno promosso da Cefla Engineering in collaborazione con Certiquality. Al centro del dibattito: politiche europee, ingegneria predittiva, riduzione delle perdite di rete e strumenti finanziari come i Certificati Blu.
Tutelare una risorsa essenziale e, allo stesso tempo, renderne la gestione più efficiente e sostenibile mettendo in relazione indirizzi normativi, innovazione tecnologica e competenze operative. È stato questo il filo conduttore del convegno “L’acqua da risorsa naturale a diritto universale. Tutela dell’acqua, conservazione e crediti blu”, promosso da Cefla Engineering, realtà storica del Gruppo Cefla attiva nella progettazione, realizzazione e gestione di impianti, infrastrutture civili e industriali e reti e utilities, in collaborazione con Certiquality.
L’appuntamento ha riunito presso l’Auditorium Cefla di Imola le principali istituzioni del settore, enti di ricerca e i più importanti gestori del Servizio Idrico Integrato nazionale per delineare le strategie necessarie ad affrontare gli effetti della crisi climatica e la pressione crescente sulle infrastrutture idriche.
Il quadro europeo, la leva economica e i Certificati Blu
I lavori, aperti da Massimo Milani, Direttore della Business Unit Cefla Engineering, e moderati dal giornalista di Materia Rinnovabile Giorgio Kaldor, hanno analizzato l’evoluzione del quadro normativo europeo: dalla direttiva sul trattamento delle acque reflue urbane alla revisione della Direttiva quadro sulle acque, fino alla nuova Strategia europea per la resilienza idrica.
In questo contesto, Alessandro Bratti, componente del Collegio di ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), ha sottolineato l’importanza della leva economica nei percorsi di tutela:
“Con la regolazione della qualità tecnica, ARERA ha orientato gli investimenti dei gestori verso gli obiettivi europei, dalla riduzione delle perdite alla depurazione, mantenendo l’equilibrio tra sostenibilità degli interventi e tutela degli utenti. In questo contesto, l’Autorità ritiene interessanti le applicazioni di titoli quali i Certificati blu per migliorare la qualità della risorsa idrica.” La dimensione strategica della risorsa idrica nei percorsi di sostenibilità aziendale è stata ribadita da Sabrina Melandri (Certiquality), mentre Alessandro Bosso (ART-ER), Francesco Cavazza (CER) e Leonardo Froio (Certiquality) hanno presentato il progetto BLUE RECHARGE, focalizzato su soluzioni operative per la ricarica delle falde acquifere e la valorizzazione dei crediti blu.
Esperienze dal territorio: i gestori del Servizio Idrico Integrato
Ampio spazio è stato dedicato alle esperienze sul campo dei principali gestori del Servizio Idrico Integrato nazionali, Uniacque, CAFC, MM, Nuove Acque ed Hera, che hanno portato esempi concreti di gestione territoriale: dall’estensione delle reti dalle Alpi al Mare alla sicurezza e qualità dell’acqua basata sul rischio, passando per l’adozione del bilancio di sostenibilità, il riuso delle acque reflue in ottica di economia circolare e la stretta correlazione tra efficienza energetica e abbattimento delle perdite di rete.
L’impegno di Cefla Engineering: dall’approccio reattivo all’ingegneria predittiva
A completare il quadro, l’intervento di Daniele Sarro – Technical Support Lead di Cefla Engineering – che ha presentato le innovative tecniche predittive per la ricerca delle perdite idriche sviluppate dalla Business Unit.
Con oltre 90 anni di storia nell’impiantistica e nell’ingegneria e la responsabilità di gestione di oltre 25.000 km di reti idriche sul territorio nazionale, Cefla risponde alle sfide infrastrutturali del Paese promuovendo l’impiego della digitalizzazione e delle tecnologie IOT applicate alle reti.
“Siamo convinti che la transizione ecologica passi inevitabilmente attraverso la digitalizzazione e la protezione delle nostre infrastrutture. Oggi non possiamo più permetterci un approccio puramente reattivo; è necessario guidare un vero e proprio cambio di paradigma verso l’ingegneria predittiva, che deve essere sostenuta da strumenti normativi ed economico idonei.” conclude Massimo Milani, Managing Director di Cefla Engineering
Scopri le soluzioni Cefla Engineering per le Reti e le Utilities
Cefla continua a mettere il proprio know-how ingegneristico al servizio della transizione ecologica e della tutela dei beni primari. Per approfondire i progetti, le tecnologie e i servizi dedicati alla gestione delle infrastrutture idriche ed energetiche: